Da sapere

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L’utero è rivestito internamente da un tessuto chiamato endometrio. L’endometrio è formato da uno strato superficiale, che va incontro alle modificazioni tipiche del ciclo mestruale (crescita e sfaldamento), e da uno strato basale, che ha funzioni rigenerative. Quando l’endometrio si sviluppa anche in altre parti del corpo e non solo all’interno dell’utero, si parla di endometriosi. L’endometriosi rappresenta quindi la localizzazione anomala di epitelio ghiandolare e stroma endometriale al di fuori della cavità uterina.

L’endometriosi è una patologia infiammatoria cronica che colpisce il 10%-17% delle donne in età fertile, percentuale che sale al 35%-60% in coloro che presentano dolore pelvico cronico, infertilità o entrambe le condizioni, con costi diretti di circa 2,8 miliardi di dollari (stimati negli Stati Uniti) a cui si sommano circa 555 milioni di dollari di costi indiretti.

Il dolore pelvico associato all’endometriosi rappresenta non solo il sintomo più frequente, ma anche quello più debilitante per la donna e necessita quindi di un adeguato trattamento.

Per via della sintomatologia dolorosa associata e della cronicità della patologia, che tende a recidivare, l’endometriosi è una condizione che coinvolge globalmente la salute della donna, da un punto di vista non solo fisico ma anche psicologico. Inoltre, il tempo medio per una diagnosi corretta è di 7-8 anni, durante i quali molto spesso la sintomatologia dolorosa non è adeguatamente trattata.

Il trattamento dell’endometriosi dipende sostanzialmente dall’età della paziente, dal desiderio di una gravidanza successiva, dal grado di dolore e dall’impatto sulla qualità della vita. L’obiettivo principale nel trattamento dell’endometriosi è infatti il controllo dei sintomi e la prevenzione o il ritardo della progressione della malattia, che si ottiene attraverso la riduzione degli impianti endometriosici. Questo può avvenire mediante chirurgia o tramite induzione farmacologica di atrofia della mucosa uterina ectopica (per esempio contraccettivi orali, progestinici, androgeni e GnRH).